maggio

Sagra della rana e del pesce gatto

dal 28 al 31 maggio

Soarza - Villanova sull'Arda (PC)

Una cucina che apparentemente può sembrare semplice, ma sicuramente di difficile realizzazione, se pensata per il gran numero di persone che partecipa ad una grande sagra come la nostra.

….Riguardo alle rane ad esempio, attualmente, le difficoltà sia d'approvvigionamento sia di preparazione (spellatura e pulitura), non congrue con i tempi della società postindustriale, ne fanno un cibo piuttosto costoso e non comune, da gustarsi quasi esclusivamente al ristorante.

Nella gastronomia lombarda le rane si preparano in frittata; in guazzetto (con burro, brodo, aglio e prezzemolo); in umido (con sugo di pomodoro); si utilizzano per arricchire risotti e per cucinare un brodo energetico, che in passato veniva ammannito agli ammalati e dal quale, con l'aggiunta di riso e prezzemolo, si ricava il noto "ris e rann"; con un soffritto di verdure da rovesciare su fette di pane abbrustolito ed infine l'altrettanta celebrata zuppa di rane.

La discriminante culturale nella preparazione delle rane, è tra chi ne utilizza soltanto le coscette posteriori e chi le cuoce tutte intere.
La gastronomia popolare predilige la rana completa, semmai con le zampe ripiegate su se stesse, per evitare che la contrazione dei muscoli durante la cottura dia loro quell'aspetto vagamente umanoide che disturba la sensibilità di molti commensali.

Una volta cotta, la rana, se è di piccole dimensioni, si sgranocchia completamente, ossa comprese, come si faceva anche con gli uccellini.

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